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Donna accoltellata al viso: l'aggressore urla il nome di Gratteri
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Donna accoltellata sul bus: la motivazione assurda dell’aggressione

Una donna vittima di violenza con la mano davanti alla faccia

Una donna è stata accoltellata mentre si trovava sul bus. Ecco il nome gridato dall’aggressore dopo l’atto.

Dopo la donna accoltellata dal compagno, la cronaca italiana ha portato alla luce l’ennesima aggressione da arma da taglio inflitta nei confronti di una vittima di sesso femminile. A sorprendere, riporta Today, oltre all’aggressione è anche un fatto ad essa correlato. L’aggressione, avvenuta all’improvviso, ha colto di sorpresa la vittima. La quale non ha potuto, per l’appunto, difendersi in alcun modo dall’ira del suo aggressore. Lo stesso aggressore si è poi reso “protagonista” di un altro gesto.

Donna sconvolta dalle violenze
Giovane donna abusata e piangente – newsmondo.it

Donna accoltellata in bus: i dettagli

Una donna di 32 anni è stata improvvisamente aggredita a Napoli mentre si trovava seduta sul bus. L’aggressore l’ha infatti colpita al volto e alle braccia. Determinante l’intervento dei passeggeri, i quali l’hanno aiutata allertando allo stesso tempo i soccorsi.

I motivi di questo folle gesto non sono chiari, considerando che stando a quanto emerso, l’aggressore e la vittima non si conoscevano affatto. L’uomo, dopo l’aggressione, ha rischiato il linciaggio da parte dei presenti a bordo. Ha inoltre gridato il nome del procuratore di Napoli Nicola Gratteri.

Dopo circa 15 minuti di tensione, l’uomo è stato arrestato dalle autorità.

Il comunicato del sindacato

Il sindacato USB ha commentato l’accaduto con un comunicato: “La prontezza del giovane autista dell’Anm, che ha fermato il mezzo e ha provato a calmare l’aggressore, mentre i presenti comunicavano con le forze dell’ordine, ha probabilmente scongiurato il peggio. Un episodio che conferma una volta di più la necessità di garantire sicurezza al personale front line del trasporto pubblico locale, proteggendo le postazioni dove si presta servizio e aumentando i controlli all’interno degli autobus e delle stazioni metropolitane. Aziende e Prefetture del territorio non possono continuare a essere indifferenti in attesa che ci scappi il morto, serve subito un tavolo permanente tra sindacati, aziende e istituzioni“.

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ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2026 14:39

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